Dall’assessorato alla Sicurezza 20 mila euro ai centri anti violenza
Nella “Giornata contro la violenza sulle donne”, l’assessore Garassino destina la cifra ai 3 centri genovesi: quelli di piazza Colombo (ex salita Mascherona) e via Cairoli e allo sportello di Bolzaneto del centro di Mignanego
<Non bastano le parole>. Per questo l’assessore alla Sicurezza del Comune ha deciso di destinare parte dei suoi fondi a bilancio per aiutare i centri antiviolenza cittadini. <Oggi è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – prosegue Garassino -. Spesso in occasioni come queste vengono spese molte parole. Io credo sia necessario fare i fatti. Per questo ho deciso di individuare una cifra nel bilancio dell’assessorato. Oggi ufficializzo il mio impegno: ho chiesto ai miei uffici di preparare in tempi strettissimi una determina che destini 10 mila euro al Centro antiviolenza di piazza Colombo, 6 mila al centro di via Cairoli, 4 mila allo sportello di Bolzaneto del Centro di Mignanego che ha anche sedi in altri comuni>. Le cifre sono state suddivise tra i primi due in maniera proporzionata alle attività svolte e per il terzo la cifra è un po’ minore perché si tratta di una struttura che ha un solo sportello nel territorio comunale.
Oggi, 25 novembre ,ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134. La data è stata scelta come giorno della ricorrenza in cui celebrare attività a sostegno delle donne, sempre più vittime di violenze, molestie, fenomeni di stalking e aggressioni tra le mura domestiche. Il 25 novembre non è una data casuale: quel giorno infatti, correva l’anno 1960, furono uccise le sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana.
Le Mirabal sono state quattro sorelle dominicane che si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. Tre di esse furono assassinate il 25 novembre 1960 a causa della loro dissidenza.
La ribellione e l’impegno di queste tre giovani donne di fronte alle atrocità del regime presero il via con la costituzione nel 1960 del “Movimento 14 di giugno”, sotto la direzione di Manolo Travares Justo, dove prima Minerva e poi anche María Teresa usarono come nome in codice Mariposas (“Farfalle”).
Questo gruppo politico clandestino si espanse in tutto il paese, strutturato in nuclei i quali combatterono la dittatura. Nel gennaio del 1960 il movimento venne scoperto dalla polizia segreta di Trujillo, il SIM (Servico de Inteligencia Militar), e i suoi membri vennero perseguiti e incarcerati; tra questi le sorelle Mirabal e i rispettivi mariti. Molti dei prigionieri vennero inviati al carcere di “La 40” (carcere di tortura e morte). Le sorelle vennero liberate alcuni mesi dopo, ma i loro coniugi restarono reclusi. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, accompagnate dall’autista Rufino de la Cruz, andarono a fare visita ai mariti Manolo e Leandro, trasferiti nel carcere della città di Puerto Plata. L’auto sulla quale viaggiavano le tre sorelle e l’autista venne intercettata e i passeggeri vennero costretti a scendere dal veicolo e condotti in un luogo appartato, una piantagione di canna da zucchero, dove vennero uccisi a bastonate; i loro corpi vennero poi rimessi nel veicolo sul quale stavano viaggiando, che venne fatto precipitare da un dirupo per simulare un incidente.
Con la morte delle sorelle Mirabal, Trujillo credette di aver eliminato un problema, ma ciò causò grandi ripercussioni nell’opinione pubblica dominicana (nonostante la censura): molte coscienze si scossero e il movimento culminò con l’assassinio di Trujillo nel 1961.
In molti paesi il 25 novembre si commemora la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La commemorazione di questa data ha origine dal primo Incontro Internazionale Femminista, celebrato in Colombia nel 1980. In quell’incontro la Repubblica Dominicana propose questa data in onore alle tre sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal. Progressivamente, molti paesi si unirono nella commemorazione di questo giorno, come simbolo del clamore e della denuncia del maltrattamento fisico e psicologico di donne e bambine. Nel 1998 l’assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò all’unanimità la internazionalizzazione della commemorazione di questa data. Il 17 dicembre 1999 l’assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione 54/134, con cui scelse la data del 25 novembre per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sempre in omaggio alle sorelle Mirabal.
Nel 1995 la scrittrice dominicana Julia Alvarez pubblicò il libro Il tempo delle farfalle, da cui fu tratto nel 2001 il film In the Time of the Butterflies con Salma Hayek nel ruolo di Minerva. Jaime David Fernandez Mirabal, un figlio della quarta sorella Mirabal, Bélgica Adela “Dedé” Mirabal-Reyes (inizialmente non coinvolta nel movimento contro Trujillo), è membro attivo del Partito della Liberazione Dominicana (PLD) e ha ricoperto la carica di vicepresidente della Repubblica dal 1996 al 2000 durante il primo periodo della presidenza di Leonel Fernández.
L’ultima sorella, Bélgica Adela, morì di cause naturali, a 88 anni, nel 2014. Ha dedicato la sua vita a mantenere vivo il ricordo delle sue sorelle. Ha avuto un ruolo meno attivo nel Movimento rivoluzionario che l’ha salvata dall’essere uccisa insieme alle sue sorelle. È stata affidataria dei loro sei figli che ha cresciuto con i suoi tre.

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